Penso che l’adolescenza sia il periodo più bello e più complicato della vita. In questo periodo incominci a scoprire chi sei,cosa vuoi diventare, quali amici vuoi frequentare…
È complicato questo periodo,perché incominci a fare una “guerra” con te stessa. Non ti accetti per come sei, vorresti essere di più. Gli amici se ne vanno,lasciandoti solo il ricordo delle esperienze passate insieme. Il ragazzo che ami purtroppo non  ti ama e allora fai di tutto per farlo innamorare di te,ma senza nessun risultato,e quindi soffri, cerchi di andare avanti, ma alla fine crolli, e allora vuoi farti del male, incominci a tagliarti o a fumare. E se invece stai con un ragazzo,ci sono mille problemi che vi fanno dividere, si intromettono tutti e tutto, e alla fine lui si stufa di tutti,persino di te, e ti lascia sola,con un vuoto dentro. E le uniche persone che potrebbero aiutarti e che ci dovrebbero essere sempre sono i genitori, ma loro non ti capiscano,pensano che vada tutto bene, che sei ancora un bambino senza problemi. Ma non è così purtroppo noi adolescenti siamo deboli e soffriamo, soffriamo per quelli che in qualche modo ti hanno fatto star bene ma se ne sono andati, non sapendo il motivo, e allora ti mancono,ti mancono da far schifo. Quindi  smetti di fidarti, perché sai che tanto prima o poi tutti se ne vanno,quindi resti sola,senza sfogarti con nessuno, facendoti del male, morendo dentro. Purtroppo l’adolescenza è anche questo,ma nonostante tutto,questa merda un giorno ti mancherà.

Lui. Lui è il mio tutto. Lui è il mio primo e vero amore. Lui che è il mio primo bacio.Lui che mi ha insegnato ad amare, lui,che mi ha fatto provare  quella sensazione incredibile di essere amati come non mai. Lui che basta che mi guardi negli occhi per accorgersi se sto male. Lui che farebbe di tutto per me. Lui che nonostante tutto e tutti resta sempre con me. Lui che,se sto male,mi ascolta e asciuga le mie lacrime,sempre. Lui che dice poco ma in un abbraccio c’è tutto il suo amore. Lui che mi bacia quando non sa cosa dire. Lui che mi ama. Lui che amo.

"La vedi quella ragazza? Sembra felice,giusto? Fa battute,sorride,sta bene ma dentro sta morendo. È ferita e stanca. Stanca di sentirsi non abbastanza. Ma lei non vuole essere drammatica,debole e in cerca di attenzioni. Così si tiene tutto dentro. Fa finta che va tutto bene ma piange la notte. Così gli altri pensano che lei è la persona più felice del mondo che loro la conoscono. Pensano che lei è quella senza problemi e che la sua vita è perfetta."

"L’adolescenza.
Cos’è questa fase della vita? Io la paragono ad una lotta per la sopravvivenza.
Troppo alta,troppo bassa,poco sviluppata,brutta,grassa. Perché tendiamo ad etichettarci in questo modo?
È divertente. Ci possiamo tutti,in un modo o nell’altro,ma continuiamo a insultarci lo stesso. Si creano gruppi di persone,ragazzi e ragazze,che diventano come una piccola famiglia,ma che succede se non fai parte di nessuno di questi?
Ci sono i secchioni e quelli ‘in’. Ma che differenza c’è? Ci dividiamo solo perché alcuni studiano di più e altri meno? O forse semplicemente perché le cose firmate valgono di più? Ma poi a cosa a chi importa delle marche? È un semplice nome che dimostra il fatto che puoi permetterti di comprare certi vestiti.
A parere mio,non importa come ti vesti.
Siamo una generazione strana,su questo non c’è dubbio.
Perché abbiamo perso l’abitudine di abbracciare le persone,mandare rose rosse alla persona che amiamo,o magari stare sul divano abbracciati a qualcuno invece di andare in discoteca?
E tutti gli adolescenti lo sanno che non è facile. I genitori,o semplicemente preferiamo tenerci tutto dentro per poi scoppiare ogni sera a letto,facendo finta di dormire. È così buffo:da piccoli fingevamo di piangere, mentre ora fingiamo di sorridere. Sembriamo forti,ma in verità non lo siamo. Nessuno si salva da solo,ma non vogliamo essere salvati perché pensiamo che non ci potrebbero capire.
Non tutti sono felici,durante questo periodo della vita.
Insomma,lo si vede anche per strada. Vedi due che si baciano e che si tengono per mano,poi vedi un’altra persona che li guarda come per pensare ‘perché non anche io?’e finisce per non credere più all’amore.
Sono dell’idea che questo non sia amore vero,o almeno nella maggior parte.
Conosco una coppia che è fidanzata da ormai otto mesi e li ho visti sempre sorridenti,nonostante le loro continue litigate. Sono stati fortunati,loro.
Ma l’amore uccide,graffia e fa crescere. Perché è questa la continua battaglia con cui dobbiamo convivere.
Siamo quelli coi Grand sogni,coloro che progettano una vita intera e ci credano fino in fondo. Siamo i nostalgici di epoche mai vissute. Siamo la generazione dall’udito rovinato dalle cuffie,dalla vista fatta a pezzi dai computer.
Un momento siamo felici,poi siamo chiusi in bagno a piangere a dirci ‘smettula perché ti diventano gli occhi gonfi e rossi’ e vorremmo qualcuno accanto che ci dica che andrà tutto bene,ma non è così.
Dobbiamo rialzarci da soli e sorridere. Siamo incompresi,ma allo stesso tempo confusi. Confusi dalle risate nella nostra mente,da quel paio di occhi che ci incantano ogni volta che li incrociamo e magari da quel sorriso che ci fa tremare solo a pensarci. E all’improvviso ti innamori e hai paura di ricascarci come le altre volte. Capisci di essere cresciuto quando per Natale invece di chiedere i regali chiedi una persona,ma non si può passare la vita ad aspettare qualcuno che non arriva.
Ci sono pensieri che non ci danno tregua.’Perché non sono come lei?’ ‘Perché non riesco a vestirmi come lui?’
Abbiamo perso la personalità. Siamo sempre alla ricerca di vestiti alla moda; compriamo le Dr Martens, le Vans oppure i tacchi più moderni del momento,ma a nessuno importa più del carattere. Siamo lunatici,uno più dell’altro. Siamo felici,sorridenti e ridiamo,ma poi nella nostra mente succede qualcosa di ancora ignoto che ci fa cambiare d’umore. Usciamo i pomeriggi e corriamo,scherziamo e ci divertiamo. Torniamo a casa,ci chiudiamo in camera,con le cuffie nelle orecchie e pensiamo. Pensiamo a ciò che non siamo e a ciò che potremmo essere, al ragazzo o ragazza che ci piace, o semplicemente ai continui litigi coi nostri genitori, o dalla solitudine che ci pervade nonostante i nostri amici. In cosa ci differenziamo? Un nome,una maglia,delle scarpe nuove o magari un berretto.
Abbiamo l’autostima bassa,o magari non c’è nemmeno. Vediamo ogni giorno le foto di ragazze bellissime su facebook o semplicemente per strada,in corridoio e quel poco di autostima che avevamo sparisce,si disintrega e vorremmo scomparire anche noi.
La penso come Bukowski: sarebbe bello avere un Natale con luci spente persone accese. Stiamo in famiglia e nessuno si accorge del dolore ci portiamo dentro. Ci ripetiamo ‘vabbe’ ma vabbe niente,perché nessuno ci potrà capire.
Siamo quelli dai mille complessi e dalle continue gridate dai genitori. Ci dicono di fare una cosa e noi ne facciamo un altra.
Probabilmente è il nostro modo di sentirci grandi,trasgressivi.
Siamo piccoli uragani,oceani in cui sprofondiamo noi stessi. E non c’è nessuna ancora che ci salverà,a parte quella persona che vorremmo avere sempre accanto. Ma ‘lui è troppo bello e tu sei troppo incasinata’ ti ripeti.
Siamo come un branco di pesci che viaggiano insieme,alcuni però,abboccano alle lenze:gli amici falsi,la droga e il fumo.
Ammettiamolo:i genitori sono i primi ad accorgersi degli amici falsi. Ma perché dobbiamo farci influenzare da loro e cominciare a fumare o drogarci? D’accordo,sono scelte che ogni persona fa ma perché rovinarsi la vita in questo modo? Lo trovo semplicemente ridicolo e inutile. Un semplice sistema per farsi notare e sentirsi apprezzati per ciò che non siamo davvero. Insomma, adolescente significa essere fragili e deboli si diventa più forte col tempo, o almeno ci si prova.”

Se mi innamoro io è la fine,davvero.
Potrei non esserci più per nessuno,solo per lui. Potrei essere completamente assente in classe, potrei trascurare la scuola,gli amici,la famiglia..potrei martellare le mie amiche col timore di perderlo. Potrei semplicemente amare qualcuno più di quanto io non abbia mai amato nessuno…sarebbe un vero e proprio casino.

Il mio primo amore.
Dicono che il primo amore non dura mai per sempre. Ed è così. Ma non lo si dimentica e ti cambia. Ed è proprio così. Il mio primo amore è stato lui. Lui cha a scuola mi prendeva in giro e ci sfottevamo. Lui che si era innamorato del mio sorriso per primo. Lui di cui anche io mi ero innamorata per il sorriso. Lui che mi riteneva la più bella..anche se non lo ero e non lo sono. Lui che mi apprezzava per quello che ero. Lui che non mi faceva mai sentire a disagio. Lui che mi aspettava dicendo che ne valeva la pena. Lui che mi dava il buongiorno e la buonanotte tutti i giorni. Lui che era il mio primo pensiero la mattina e l’ultimo la sera. Lui che mi sosteneva e sopportava sempre e comunque. Lui per il quale sono andata contro ogni mio principio egoista e morale. Lui per il quale ho lottato fino all’ultimo. Lui che ha dato un senso a tutte le canzoni. Lui per il quale ho sofferto il caldo pur di essere tra le sue braccia. Lui che è stato il mio primo bacio e il migliore. Lui che mi ha insegnato ad amare. Lui che mi ha fatto capire cosa si prova ad essere amati. Lui che mi parlava al telefono per ore e ore. Lui che conosceva tutto di me e io tutto di lui. Lui che mi stringeva la mano. Lui da cui andavo a piangere. Lui che mi faceva scoppiare un sorriso ad ogni sua cazzata. Lui per il quale il mio cuore ha battuto fortemente per la prima volta. Lui a cui ho dato tutto l’amore che avevo. Lui che è stata la mia prima storia seria. Lui a cui ho affidato il mio primo amore ingenuo. Lui per il quale ho versato lacrime e lacrime piene di amore e sofferenza. Lui,che è stato il mio primo amore,non me lo dimenticherò mai. Mai.